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Aprile 9, 2026
«Più 7,1% di arrivi, superati i 18 milioni di presenze. Collina e montagna con maggior percentuale di crescita. Stranieri, 53% del totale e +8% di pernottamenti.Ottime le tendenze del 2026»
Qui di seguito il link diretto al rapporto consuntivo dei dati 2025: https://www.visitpiemonte-dmo.org/osservatorioturistico/rapporto-dati-2025/
Continua a crescere il turismo in Piemonte. Il 2025 si è chiuso con arrivi che superano quota 6 milioni e 730 mila e presenze che raggiungono i 18 milioni e 170 mila. Dati che indicano una crescita del 7,1% per gli arrivi e del 7,5% per i pernottamenti rispetto all'anno precedente, e che confermano il consolidamento del Piemonte come destinazione sempre più attrattiva sui mercati interno e internazionale. Il Piemonte turistico cresce quindi molto più della media nazionale, che per il 2025, secondo le ultime stime Istat, parla di un +2,3% di presenze e addirittura una contrazione degli arrivi dello 0,9%. Se guardiamo all’arco degli ultimi dieci anni, il Piemonte segna una crescita costante e ormai consolidata: dal 2016 un +29,7% di presenze e ben il 39,6% di arrivi.
Ottimo il bilancio delle vacanze di Pasqua 2026. Dal 2 al 6 aprile il Piemonte ha registrato una saturazione di posti letto pari al 47,3% (nel 2025 era il 41,4%) e un incremento di presenze turistiche di oltre il 10% rispetto all’analogo periodo del 2025. Anche i dati provvisori della stagione sciistica 2025-26 appena conclusa confermano una netta crescita nelle principali destinazioni sciistiche piemontesi: boom per Limone Piemonte con +47% di pernottamenti spinto anche dalla riapertura del Tunnel di Tenda. Incoraggianti anche le tendenze del 2026: il 28% degli italiani intervistati dichiara di voler trascorrere in Piemonte il ponte 25 aprile – 1° maggio. Sul periodo complessivo della primavera il Piemonte sarà sicuramente meta turistica per il 15% di coloro che faranno una vacanza in Italia, contro l’11% del 2025.
I dati consuntivi sui 12 mesi del 2025 e le prime analisi sul 2026, elaborati dall'Osservatorio Turistico della Regione Piemonte – Visit Piemonte, sono stati presentati oggi a Torino dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dall’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, dal direttore Turismo della Regione Piemonte Raffaella Tittone e dal presidente del Cda di Visit Piemonte Silvio Carletto.
Dichiara il presidente Cirio: «Questi dati confermano la crescita continua dell’attrattività turistica del nostro Piemonte che si dimostra un prodotto maturo, capace di intercettare sempre di più i grandi flussi internazionali e di conservare quote di mercato interno. Questi numeri sono frutto di una strategia precisa che ha saputo mettere insieme qualità e varietà dell’offerta a un grande lavoro di posizionamento internazionale che portiamo avanti con i grandi eventi, a partire da quelli sportivi, che continuano ad essere una straordinaria vetrina di promozione. Il Piemonte non è più un prodotto turistico di nicchia, ma è sempre di più una delle mete di chi viaggia e sa che qui può trovare tutto: luoghi ricchi di architettura, storia, cultura, la possibilità di svolgere attività outdoor in tutte le stagioni, eccellenza enogastronomica e paesaggi straordinari. Proseguiamo su questa strada forti del grande lavoro di tutti gli operatori e con la fiducia che ci viene dai primi dati del 2026 che confermano, ancora una volta, un trend in crescita».
Spiega l’assessore Bongioanni: «I dati definitivi del 2025 confermano quelli parziali che abbiamo riscontrato nei mesi scorsi: boom della montagna estiva che contribuisce allo sviluppo e alla vivacità delle nostre terre alte anche al di là dello sci, forte tendenza alla destagionalizzazione anche in prodotti come la collina finora legate al periodo autunnale che ruota attorno a vino e tartufo, un successo crescente dell’outdoor e un dinamismo sempre maggiore nelle diverse tipologie di offerta. Il Piemonte viene finalmente scoperto come grande meta turistica grazie a un assiduo lavoro di semina e a un coinvolgimento di tutti gli attori nell’innovare, nell’offrire servizi e prodotti sempre più rispondenti all’evoluzione della domanda. I risultati sono il frutto di un lavoro corale che vede giocare tutti nella stessa squadra: dal Ministero alla Regione con le sue leggi e bandi a incentivo, da Visit Piemonte a tutte le Atl, i Consorzi, gli Enti Locali fino alle Pro Loco. Dobbiamo insistere per consolidare ancora di più il legame fra la percezione del nostro territorio e le sue eccellenze agroalimentari, che si sta rivelando la strada giusta: non a caso saremo a Vinitaly 2026 per presentare anche il Piemonte turistico agli operatori italiani e internazionali».
Aggiunge Silvio Carletto, presidente del Cda di Visit Piemonte: «Accanto all’ottimo risultato che emerge dai dati 2025, con +7,1% di arrivi e +7,5% di presenze e incrementi significativi di provenienze da Stati Uniti d’America, Scandinavia e Spagna, registriamo gli eccezionali risultati dei primi mesi di quest’anno con la lunga stagione sciistica e le vacanze di Pasqua. Eccellenti le prospettive anche per la primavera, con i sondaggi che indicano un’ulteriore crescita rispetto allo scorso anno dell’attrattività turistica del Piemonte e una spiccata propensione alla vacanza attiva all’aria aperta, culturale ed enogastronomica. Da evidenziare il costante alto riscontro di sentiment analysis su ricettività e ristorazione, segno della grande professionalità dei nostri operatori. Complessivamente, voglio sottolineare l’efficacia del grande lavoro di squadra di istituzioni e territorio sia nella promozione in Italia e all’estero che nelle attività di accoglienza».
La crescita del Piemonte turistico nel 2025 è stata trainata soprattutto dalla domanda estera, con un incremento dell'8,9% negli arrivi e dell'8,0% nei pernottamenti. La quota del mercato estero si conferma ormai maggioritaria, pari al 53% del totale delle presenze, consolidando il trend di internazionalizzazione avviato nel periodo post-pandemico. Oltre il 75% dei pernottamenti esteri è generato da turisti provenienti dai principali 7 mercati europei e dagli Usa: prima è ancora una volta la Germania, seguita da Francia, Benelux, Svizzera, Regno Unito, Usa, Scandinavia e Spagna. Cresce anche il turismo nazionale, con +5,6% di arrivi e +7,1% di presenze: oltre ai turisti dallo stesso territorio piemontese, principalmente da Lombardia, Lazio, Liguria, Emilia Romagna e Veneto.
Torino e prima cintura si confermano la prima destinazione con la maggior quota di movimenti con un tempo medio di permanenza pari a 2,5 notti, seguita dall’area prodotto lacuale che presenta un tempo medio di permanenza di 3,5 notti. Segue al terzo posto, per quota di pernottamenti, il territorio della montagna – con 3,1 notti di permanenza media; al terzo posto per quanto riguarda gli arrivi troviamo l’area prodotto collinare con un tempo medio di permanenza pari a 2,2 notti. Il sentiment della ricettività piemontese è superiore a quello totale italiano, con un 84,8/100 rispetto all’84,2/100.
Boom extraalberghiero e locazioni turistiche, ma anche gli alberghi segnano più
Dove alloggiano i turisti che scelgono il Piemonte? Il 2025 segna un autentico boom nella crescita del settore extraalberghiero e delle locazioni turistiche. Nel 2025 14 turisti su 100 hanno scelto la sistemazione in locazione turistica contro i 12 del 2024, e 27 hanno scelto l’extra-alberghiero contro i 26 del 2024. Ma non si tratta di uno spostamento a sfavore del settore alberghiero, poiché grazie alla crescita in valori assoluti del turismo segna un + 1,6% di presenze e un 2,3% di arrivi.
Lo sviluppo dei territori, successo corale delle proposte-prodotto
Il bilancio del 2025 evidenzia come la crescita coinvolga in modo capillare ogni area della regione grazie al lavoro congiunto svolto da imprenditori, Enti Locali, Consorzi e Atl. L'Atl del Cuneese rileva la crescita percentuale maggiore per gli arrivi, saliti dell’11,8% rispetto al 2024, superando il milione di presenze complessive. Langhe Monferrato Roero ha segnato la performance più alta della regione in termini di incremento dei pernottamenti, con un balzo dell’11,9% e oltre 761mila arrivi.
L’area dell’Atl di Turismo Torino e Provincia mantiene i volumi più alti della regione, superando gli 8 milioni di pernottamenti con un incremento dell'8,3%. Il Distretto Turistico dei Laghi si conferma una certezza con oltre 1 milione e 457mila arrivi e quasi 5 milioni di presenze, segnando una crescita del 5,7%. Terre dell’Alto Piemonte vede un incremento degli arrivi del 6,4%, confermando l’attrattività dei territori di Biella, Vercelli e Novara. Anche Alexala, nel territorio di Alessandria, partecipa al trend positivo con una crescita del 5,9% negli arrivi.
Il capoluogo piemontese chiude il 2025 con oltre 1,8 milioni di arrivi e 4,7 milioni di presenze (+6,3% arrivi, +6,7% presenze). I movimenti dall'estero crescono a doppia cifra: +13% sia negli arrivi che nelle presenze. Francia (16,6% del totale pernottamenti dall’estero, +16,5%), Stati Uniti (7,2%, +27,5% presenze) e Spagna (7,1%) sono i primi tre mercati per numero di pernottamenti. Da segnalare il Regno Unito in settima posizione nella classifica delle presenze con una crescita del 24,3% negli arrivi.
Mercati: gli Stati Uniti volano, ottima performance di Scandinavia e Spagna
Il Piemonte attrae sempre più visitatori dall'estero. Oltre il 75% dei pernottamenti stranieri proviene dai principali sette mercati europei e dagli Stati Uniti. La Germania si conferma primo mercato estero per il Piemonte, con una crescita del 3,6% sia negli arrivi sia nei pernottamenti. Segue la Francia con un'espansione a doppia cifra: oltre il 10% di incremento nei movimenti. Crescono anche Benelux (+6,2% arrivi, +6,5% presenze), Svizzera (+4,5% e +3,8%) e Regno Unito, che con un +10,3% di crescita negli arrivi supera i livelli pre-pandemici.
Risultati eccellenti arrivano dai mercati a lungo raggio come gli Stati Uniti che registrano una crescita a doppia cifra con +14,1% di arrivi e +18,6% di presenze. Anche Scandinavia e Spagna mostrano incrementi rilevanti, rispettivamente del 12,7% di presenze e del 14,9% di arrivi.
Il turismo nazionale continua a dare soddisfazioni, con gli arrivi dall'Italia cresciuti del 5,6%, negli arrivi e +7,1% nelle presenze, superando di oltre il 10% i movimenti del 2022. Dopo il Piemonte, Lombardia e Liguria rimangono le principali regioni di provenienza che crescono dell'8% circa.
L'analisi per tipologia di offerta mostra un dinamismo stagionale completo. La montagna ha vissuto una stagione invernale eccezionale, la migliore degli ultimi dieci anni per numero di arrivi, seguita da un'estate positiva (+17,4% di presenze). Il prodotto lago attira soprattutto l'estero, che genera l'88% dei pernottamenti in quest'area, mentre le colline piemontesi chiudono l'anno con oltre 2,5 milioni di presenze e un alto indice di gradimento.
Eccellenza dell'accoglienza e grandi eventi: il motore della crescita turistica
L'impatto economico diretto è estremamente significativo: il volume di spesa monitorato tramite carte di credito straniere è aumentato del 7,6%, raggiungendo circa 970 milioni di euro. La Francia guida la classifica per volumi di spesa, seguita da Svizzera e Regno Unito. I settori che beneficiano maggiormente di questo flusso sono la ristorazione, l'accoglienza alberghiera e il comparto abbigliamento, quest'ultimo trainato dalla presenza degli outlet nelle zone collinari.Il successo piemontese è confermato dalla soddisfazione dei turisti. Una crescita confermata anche dal sentiment generale per il sistema ricettivo regionale pari a 84,8/100: un valore superiore alla media nazionale (84,2). Particolarmente apprezzata l’offerta delle colline, che raggiunge un punteggio di 88,7/100.
L'analisi dei dati giornalieri della Città di Torino evidenzia i picchi di presenze in corrispondenza dei grandi eventi: Salone Internazionale del Libro (+6,7% arrivi rispetto all'edizione 2024), Kappa FuturFestival (+16,4% arrivi) e Campionato Mondiale della Magia. Infine, le Nitto Atp Finals, che nell'edizione 2025 hanno registrato un +8,4% negli arrivi e +2,8% nelle presenze rispetto al 2024, e +49,6% negli arrivi e +30,2% nelle presenze rispetto all'edizione 2022. Il trimestre estivo (giugno-agosto) del capoluogo piemontese segna una crescita del 12,8% negli arrivi e del 15,4% nei pernottamenti. Maggio risulta il mese con la miglior performance annuale: oltre 177.800 arrivi e circa 454.600 pernottamenti (+14,7% arrivi, +12% presenze rispetto al 2024).
Il 2026, primi riscontri e prospettive
E ora uno sguardo sui primi riscontri e le prospettive per il 2026. Se il week end di Pasqua appena concluso rappresenta un attendibile test con Torino e le mete turistiche piemontesi letteralmente prese d’assalto, è interessante apprendere che l’aspettativa per il prossimo ponte del 25 aprile – 1° maggio è ancora superiore, con un 28% di italiani intervistati che dichiara di intendere di volerlo trascorrere in Piemonte. In attesa dei dati statistici a consuntivo dei movimenti turistici in Piemonte per le vacanze di Pasqua 2026, dal monitoraggio delle offerte sui canali on-line delle OTA – Online Travel Agency - si evidenzia che dal 2 al 6 aprile, l’offerta ricettiva del Piemonte ha registrato una saturazione pari al 47,3%, superiore a quella dell’analogo periodo di vacanza del 2025 (41,4%), con una crescita della quota venduta online (+5,9%). In particolare, sabato 4 aprile i posti letto sono stati occupati per il 57,3%, con una tariffa media pari a 139 €. Le presenze turistiche rilevate attraverso i dati di telefonia mobile indicano per le vacanze di Pasqua 2026 un incremento di oltre il 10% rispetto all’analogo periodo del 2025.
Sul periodo complessivo della primavera, l’attrattività cresce rispetto allo scorso anno: il Piemonte sarà sicuramente meta turistica per il 15% degli intervistati che faranno una vacanza in Italia (11% nel 2025) e probabilmente per il 32% contro il 31% della scorsa primavera. Torino si conferma la scelta principale per chi verrà in questi mesi nella nostra regione, seguita da Langhe Monferrato e Roero. I principali competitor per questo periodo sono Toscana, Puglia e Lazio. Interessante anche il profilo di chi farà sicuramente una vacanza in Piemonte in primavera: si concentra principalmente tra chi ha meno di 30 anni (41%) o sulla fascia tra i 51 e 65 anni (13%).
Quali motivazioni attirano il turista primaverile verso il Piemonte? Il 62% conta di dedicarsi ad attività all’aria aperta (outdoor), il 52% effettuerà un viaggio e soggiorno culturale. L’esperienza enogastronomica è scelta nel 18% dei casi. I giorni del Salone Internazionale del Libro (14-18 maggio 2026) promettono un’occupazione media dei posti letto sul territorio regionale elevata: per la notte del 16 maggio l’offerta venduta on-line è pari al 44,9% di quella veicolata sulle principali piattaforme di booking digitali. Per la vacanza in Piemonte, si soggiornerà principalmente in alberghi / hotel, appartamenti in affitto, bed and breakfast e case vacanza. La durata del soggiorno sarà, nella maggior parte dei casi, un week-end o week-end lungo e si concentrerà maggiormente nel mese di aprile e maggio, in linea con il dato italiano.
I dati provvisori della stagione sciistica 2025-26, che si è ufficialmente chiusa lo scorso week-end, confermano l’incremento delle presenze turistiche nelle principali destinazioni sciistiche piemontesi. La migliore performance è quella di Limone Piemonte con un boom del +47% di pernottamenti spinto anche dalla riapertura del Tunnel del Tenda che ha riportato i turisti dalla Riviera e Costa Azzurra. Crescita a due cifre anche per Frabosa Sottana (+18%), Sauze d’Oulx e Alagna Valsesia (entrambe con circa +10%). In crescita Bardonecchia (circa +5%) e Sestriere (oltre +2%).
L’offerta camere del Piemonte venduta sui canali online è stata a gennaio del 45,6% (+11,4% rispetto allo stesso mese del 2024), a febbraio del 46% (+10,4%) e a marzo del 40,0% (+3,3%).
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