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Luglio 16, 2026
Firmata l'intesa prevista dal decreto Primo Maggio. I contratti aziendali e territoriali confluiranno nell'Archivio nazionale del Cnel e saranno consultabili online. Primo passo verso l'individuazione semplificata del Trattamento economico complessivo (Tec).
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro hanno sottoscritto un’intesa istituzionale (firmata dal Capo Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro del Ministero, Vincenzo Caridi, e dal segretario Generale del Cnel, Massimiliano Monnanni, sentito l’Inps), prevista dal decreto Primo Maggio, che istituisce presso il Cnel un archivio amministrativo dei contratti collettivi aziendali e territoriali depositati presso il Dicastero.
L'accordo rappresenta il primo passo verso l'individuazione semplificata del Trattamento economico complessivo (Tec) nei contratti collettivi. Il nuovo archivio confluirà nell'Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, istituito dalla legge numero 936 del 1986, la cosiddetta "legge Mattarella", di cui quest'anno ricorre il quarantennale.
Grazie all'interoperabilità tra le amministrazioni attraverso la Piattaforma Digitale Nazionale Dati, i contratti di secondo livello saranno raccolti in un unico punto di accesso pubblico e consultabili online tramite un'applicazione web messa a disposizione dal Cnel. Lo scambio di informazioni avverrà nel rispetto delle norme sulla sicurezza informatica e sulla tutela dei dati personali, senza trattamento di dati riferibili ai singoli lavoratori. Secondo la ministra del Lavoro Marina Calderone, l'intesa consolida il quadro normativo introdotto con il decreto Primo Maggio e si inserisce nella strategia del Governo per valorizzare la contrattazione collettiva sottoscritta dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. L'obiettivo è rendere il mercato del lavoro più trasparente e ordinato, favorendo anche l'accesso agli incentivi pubblici attraverso un sistema informativo condiviso.
Per il presidente del Cnel, Renato Brunetta, l'accordo completa un percorso avviato quarant'anni fa con l'istituzione dell'Archivio nazionale dei contratti. Per la prima volta, oltre ai contratti collettivi nazionali, entreranno in modo organico anche quelli aziendali e territoriali, consentendo a lavoratori, imprese e parti sociali di consultare in un'unica banca dati l'intero patrimonio della contrattazione collettiva, comprensivo dell'indicazione del Trattamento economico complessivo. Uno strumento, ha sottolineato Brunetta, destinato a rafforzare trasparenza, qualità della contrattazione e tutela delle retribuzioni.
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