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Settembre 17, 2026
Dal 16 settembre 2026 è entrata in una nuova fase l'operatività del Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI). Si è infatti concluso il periodo transitorio previsto dal D.M. 4 aprile 2023, n. 59, e, per gli operatori iscritti al sistema, il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR) deve ora essere gestito in formato digitale nei casi previsti dalla normativa.
Il RENTRI, istituito dall'articolo 188-bis del D.Lgs. 152/2006 (Testo Unico Ambientale), rappresenta il nuovo sistema nazionale per la digitalizzazione della tracciabilità dei rifiuti e costituisce uno degli strumenti principali per la modernizzazione degli adempimenti ambientali delle imprese.
Fino al 15 settembre era ancora possibile, durante il periodo transitorio, utilizzare il formulario cartaceo oppure quello digitale. Con l'entrata a regime del sistema, gli operatori iscritti al RENTRI devono ora utilizzare il FIR digitale, che accompagna il rifiuto lungo tutte le fasi della movimentazione, coinvolgendo produttore, trasportatore e destinatario.
È importante precisare che il formulario cartaceo non viene abolito per tutti: i soggetti non tenuti all'iscrizione al RENTRI possono continuare a utilizzarlo nei casi previsti dalla normativa vigente.
Dal 15 settembre 2026 sono inoltre diventate applicabili le sanzioni previste dal D.Lgs. 152/2006 per la mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI nei casi in cui tale adempimento è obbligatorio.
Per questo motivo è fondamentale che le imprese interessate verifichino di aver completato correttamente l'iscrizione al sistema, di utilizzare gli strumenti previsti e di operare secondo le nuove modalità.
Per accompagnare le imprese nell'utilizzo del nuovo sistema, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), con il supporto dell'Albo Nazionale Gestori Ambientali e del sistema camerale, ha predisposto documentazione tecnica, guide operative e attività formative dedicate.
L'avvio definitivo del FIR digitale rappresenta un passaggio importante nel percorso di digitalizzazione della gestione ambientale delle imprese. Adeguarsi tempestivamente alle nuove procedure significa ridurre il rischio di errori, evitare sanzioni e operare nel pieno rispetto della normativa vigente.
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