- Chi siamo
- Notizie
- Servizi
- Convenzioni
- Essere socio
- Eventi
- Contatti
- Login
- |
Febbraio 25, 2026
Modalità di pagamento più articolate, con lo slittamento della prima rata per le utenze domestiche e la conferma degli strumenti digitali per il versamento: sono questi i punti centrali della delibera che stabilisce modalità e scadenze della Tassa Rifiuti (TARI) 2026 a Torino.
Il provvedimento, approvato dalla Giunta comunale su proposta dell’Assessora al Bilancio Gabriella Nardelli, passerà ora al Consiglio Comunale per l’approvazione definitiva, come previsto dall’iter istituzionale.
“Il nostro obiettivo è rendere il pagamento della TARI più semplice e sostenibile per tutti”, spiega l’Assessora Nardelli. “Vogliamo semplificare gli adempimenti, ridurre gli oneri amministrativi e garantire un accesso equo e trasparente ai servizi pubblici.”
Per le utenze domestiche, il pagamento sarà suddiviso in cinque rate complessive: quattro di acconto e una di saldo. La prima rata di acconto slitta al 30 maggio 2026, con successive scadenze il 30 giugno, 30 luglio e 30 settembre; il saldo è fissato al 16 dicembre 2026. Lo slittamento di un mese rispetto agli anni precedenti è legato alla necessità di recepire i dati utili all’applicazione del bonus sociale rifiuti e riconoscere le agevolazioni già nella fase di acconto. L’acconto sarà calcolato applicando il 55% delle tariffe 2025, mentre il saldo verrà determinato con le tariffe 2026, con conguaglio rispetto a quanto già versato. Resta la possibilità di pagare l’acconto in un’unica soluzione entro il 30 giugno; per importi pari o inferiori a 30 euro sarà proposta direttamente la rata unica.
Per le utenze non domestiche – quindi negozi, uffici, imprese e attività economiche – il calendario è diverso e più “fitto”: le rate saranno sette.
Sono previste sei rate di acconto in scadenza il 30 marzo, 30 aprile, 30 maggio, 30 giugno, 30 luglio e 30 settembre, più una rata di saldo il 16 dicembre 2026.
L’acconto sarà calcolato sull’85% delle tariffe 2025, con conguaglio finale sulla base delle tariffe 2026.
Anche per le imprese resta possibile il pagamento in un’unica soluzione e, per importi fino a 100 euro, sarà proposta direttamente la rata unica.
Se una scadenza coincide con il sabato o con un giorno festivo, il termine si intende automaticamente prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
Il pagamento degli avvisi bonari avverrà tramite il sistema PagoPA, con gestione affidata a Soris S.p.A.: i contribuenti potranno utilizzare tutti i canali abilitati, inclusa la domiciliazione bancaria o postale. Proseguirà inoltre la sperimentazione del pagamento della TARI abitazioni tramite l’app IO, che permette di visualizzare l’avviso e pagare direttamente.
Anche per il 2026 il recapito degli avvisi di pagamento (in due momenti distinti: acconto e saldo) sarà curato da Soris S.p.A. con modalità differenziate. Per gli utenti registrati al servizio “Estratto Conto online” l’avviso non verrà spedito in formato cartaceo, ma sarà disponibile nell’area riservata sul sito della società, con avviso via e-mail e/o SMS e possibilità di scaricare e stampare i modelli PagoPA.
Per imprese, professionisti, pubbliche amministrazioni e ditte individuali obbligate per legge, l’invio avverrà tramite PEC.
Rientrano nella PEC anche i cittadini che hanno eletto domicilio digitale o aderito al bando comunale per la fornitura gratuita di PEC. Per tutti gli altri contribuenti continuerà la spedizione cartacea con i modelli PagoPA precompilati.
Il percorso sulla TARI proseguirà nei prossimi mesi con l’approvazione delle tariffe 2026 entro i termini di legge e con eventuali ulteriori misure che saranno comunicate successivamente.
Tari 2026: definite scadenze e modalità di pagamento
Febbraio 25, 2026
Collegno DUC 2025/2027: 390.000 euro per sostenere il commercio locale
Febbraio 25, 2026
Stop a nuovi supermercati: Torino punta sui negozi di prossimità
Febbraio 25, 2026
Stop a nuovi supermercati: Torino punta sui negozi di prossimità
Febbraio 25, 2026